fbpx
logo-sito-b2c

PRIDE MONTH: la discriminazione nel 2022

Giugno, come tutti sappiamo, è il mese in cui si celebra il Pride Month! In molte città del mondo si organizzano infatti manifestazioni per ricordare i moti di Stonewall, mostrandosi fieri di ciò che si è, senza vergognarsi o senza sentirsi sbagliati agli occhi della società odierna. Ma è cambiato qualcosa con gli anni o la comunità LGBTQIA+ soffre ancora la discriminazione?

L’inizio di tutto

Tutto iniziò a New York a fine anni 60, dopo le ribellioni e gli scontri con la polizia nel bar gay Stonewell Inn.  All’epoca, tenersi la mano o baciarsi erano considerate azioni indecenti che richiedevano l’intervento degli agenti della polizia. Poteva scattare l’arresto con tanto di foto discriminatorie pubblicate sui giornali locali.

Oggi la situazione è cambiata e per fortuna questo genere di oppressioni non sono più presenti anche se le discriminazioni e gli atti di violenza ancora non hanno cessato di esistere.

La discriminazione alla comunità LGBTQIA+ oggi

Quante frasi caratterizzano la quotidianità di chi si identifica nella comunità *LGBTQIA+ creando sofferenza e disagio?

*(acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, Intersessuali, Asessuali e “+”, che indica tutte quelle identità che non rientrano nelle lettere già menzionate)

“Non sei normale”, “Ci sono dei bambini puoi evitare?”, “Non è una cosa naturale”, “Bisessuale? Semplicemente non sai scegliere”

Spesso, tali discriminazioni,  avvengono anche nel momento del coming out tra le mura domestiche o all’interno di una relazione affettiva. 

Alcun* ragazz* quando si dichiarano, rivelando la propria identità sessuale o la propria necessità di effettuare un percorso di transizione, incontrano tante situazioni differenti: c’è chi viene inizialmente compres* ma subisce poi ugualmente pressioni da parte del partner a causa di tutte le sfumature presenti in merito all’identità sessuale o di genere, c’è chi invece viene cacciat* di casa, chi teme per il proprio posto di lavoro, chi ha paura di essere attaccat* fisicamente o verbalmente e chi invece è stat* compres* e amat* per la persona che è senza che la sua identità l* determin* come essere umano. 

“Non dimenticherò mai lo sguardo di mia madre quando ho fatto Coming out, ho visto i suoi occhi diventare vitrei”, “Piangevo quando dovevo dimostrare impulsi che non mi appartenevano”

Discriminazione e i social media

Anche i social finiscono col diventare spesso un luogo di giudizi omofobi o transfobici, si vedono infatti quotidianamente commenti inopportuni e discriminatori di persone che non hanno alcuna sensibilità o informazione circa l’identità sessuale e di genere. 

“Trans-formazione”, “Ha cambiato squadra”

Spesso tali commenti non hanno fondamenti e vanno a discriminare chi si trova di fronte senza realmente conoscere l’identità sessuale o di genere di chi si sta giudicando. Nel soggetto che subisce violenza, scaturisce un meccanismo molto pericoloso che l* porta a pensare che tutte le persone che incontrerà crederanno a loro volta a ciò che si è sentit* dire.

La non accettazione di se stessi è all’ordine del giorno, per esempio a volte si finisce con il voler dimostrare a tutti i costi una sessualità alla quale non si appartiene per paura dei giudizi altrui o per la scarsa fiducia in se stessi. Il non sentirsi abbastanza, il non appartenere allo stereotipo gay o la paura di perdere i propri tratti distintivi magari durante una transizione (es. il tono di voce) fa nascere inoltre paure anche all’interno della comunità stessa. 

“Non sei abbastanza uomo”

I diritti legale della comunità LGBTQIA+

Dal punto di vista legale inoltre è anche costoso poter effettuare una transizione di genere, ci sono tante visite e sedute psicologiche e soltanto il parere di un giudice, dopo diverse analisi e valutazioni, potrà determinare il cambio dei documenti. A meno che non ci si trovi davanti, come può accadere, un giudice obiettore e allora si deve ricominciare tutto da capo con un avvocato.

Campagna Alexarte contro la discriminazione

La nostra campagna si sviluppa coinvolgendo diverse figure che rappresentano orientamenti sessuali diversi, ognuna con il proprio spettro di appartenenza. Esistono sessualità differenti oltre a quelle più conosciute come l’omosessualità maschile o femminile. Categorie meno note come il Non-Binary e l’Asessualità possono sembrare più complesse da comprendere e proprio per questo più facilmente soggette a comportamenti discriminatori. Il primo è un’identità di genere in cui non ci si vede identificati né nel genere maschile e né in quello femminile, mentre la seconda ha uno spettro sessuale molto frammentato. L’asessualità è infatti molto articolata, si caratterizza per l’assenza di attrazione fisica ma non esclude la possibilità di rapporti o di provare un legame emotivo con il proprio partner. 

“Ricordo espressioni infelici di alcuni conoscenti, stavo solo spiegando la mia identità sessuale. Non ho bisogno di provare per cambiare idea”

Avvicinare diverse identità sessuali, cercare di comprendere, di informarsi, di capire, permette di identificarsi e di sensibilizzare per evitare violenze. 

Noi di Alexarte vogliamo festeggiare il mese del Pride con il colore, giocando e divertendoci con esso. La linea di gioielli Kamani rappresenta vivacità e frizzantezza! Tutto ciò si sposa alla perfezione con questa iniziativa colorata, spensierata, libera e consapevole, essendo sempre orgogliosi di quello che si è. 

Vogliamo sensibilizzare sul tema perché pensiamo che ognun* di noi debba essere liber* di amare come meglio crede senza vincoli o barriere. 

Si tratta di amore verso un’altra persona, indipendentemente dal resto,  cosa ci può essere di sbagliato?

Ti piace quest'articolo? Condividilo con altri a qui possa interesare

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Linked in
Condividi su Pinterest
Elena

Elena

Facci sapere la tua opinione

Menu

Carrello della spesa

Save Cancella

Add A Coupon

Enter coupon code here

Save

Cancella

Previsione di spedizione

Calculate Shipping

Cancella